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Passeggiate in tranquillità:

Passeggiata di 3 ORE nel Parco dello Stirone

Tempo in sella: 3+ ore
Livello minimo richiesto: principianti
Difficoltà: bassa
Livello Allenamento: base
Periodo:
tutto l'anno
Numero minimo partecipanti: 2

Lunghezza percorso: 15 km ca.
Altitudine massima: n.d.
Dislivello: .n.d.


 

Esperienza  Naturalistica

La Destinazione

Il Parco Regionale Fluviale dello Stirone e del Piacenziano nasce negli anni Settanta del XX secolo a tutela di un'area ricca di reperti fossili testimonianza di un'era geologica (tra 160 e 40 milioni di anni fa) in cui la vallata era occupata dall'Oceano Ligure-Piemontese, poi scomparso per effetto della sovrapposizione della placca tettonica europea a quella africana e la conseguente nascita dell'Appennino.

Testimonianza di tale epoca sono i numerosi fossili rinvenuti lungo il corso del torrente, tra cui due scheletri di balene (uno completo ed uno parziale) oggi esposti al MuMAB (Museo del Mare Antico e della Biodiversità), ma anche i giacimenti di sale che in epoca passata erano oggetto di attività estrattiva, come testimoniato dalle Antiche Saline Farnesiane, ed alimentavano un fiorente commercio lungo la Via del Sale.

Il Parco si estende per oltre 2.000 ettari, da località La Villa, a monte, fino al ponte sulla Via Emilia a Fidenza, a valle, con un'ampiezza di circa 1 chilometro su entrambi i lati del corso del torrente.

Oltre all'area del parco in senso stretto, anche le limitrofe aree agrarie e collinari contribuiscono con il loro fascino a caratterizzare una zona ricca di varietà paesaggistica capace di offrire al visitatore un'esperienza poliedrica.

Il Parco dello Stirone è dunque un luogo ricco sia dal punto naturalistico, sia dal punto di vista storico-culturale: si possono infatti osservare miracoli della natura come l'ofiolite scuro della Pietra Nera, emerso dalle profondità della terra, ma anche testimonianze antropiche come il borgo medievale di Vigoleno, la Pieve romana di San Nicomede o l'Oratorio di San Genesio.

Anche sotto l'aspetto floro-faunistico, il Parco dello Stirone offre nel corso di tutto l'anno piacevoli incontri e scoperte.

La zona del greto è occupata da specie erbacee per lo più annuali, quali il Poligono nodoso, la Salcerella, il Meliloto bianco, l'Erba Viperina, e da elementi arbustivi, rappresentati prevalentemente da cespugli di Salici; mentre le acque stagnanti sono rapidamente colonizzate dalla Tifa, talmente tipica dell'ambiente fluviale da essere assunta a simbolo del Parco; pianta di notevoli dimensioni, è facilmente riconoscibile per la presenza delle tipiche spighe (i fiori femminili), che raggiungono i 15 centimetri di lunghezza.

A maggiore distanza dall'acqua, si trova invece una zona di bosco vero proprio, con specie arboree ancora tipiche di ambienti umidi, quali il Salice bianco, il Pioppio bianco, il Pioppio nero, l'Ontano nero, il Sambuco e l'invasiva Robinia. Si possono poi incontarre, a seconda della zona, la Farnia, il Carpino nero, l'Acero campestre, l'Olmo campestre, la Rosa Canina, il Biancospino, la Frangola, il Corniolo, la Lantana, il Nocciolo, il Prugnolo, Ligustro, il Sanguinello, la Fusaggine, il Luppolo. Particolare riguardo merita poi l'Orchidea Selvatica che nel mese di giugno fiorisce nella zona della Pietra Nera e del Monte Combù.

Riguardo invece alla fauna, l'animale più significativo, divenuto simbolo del Parco stesso, è il Gruccione che si ferma a nidificare lungo gli argini del torrente dal 1984 nel corso della sua migrazione dall'Europa all'Africa. La popolarità di questo uccello è dovuta in gran parte al suo aspetto; gli splendidi colori del suo piumaggio, dal verde-azzurro brillante al giallo oro, lo rendono particolarmente vistoso.

Non si tratta però del solo volatile ospite del Parco dello Stirone degno di nota: all'interno della riserva possiamo infatti incontrare, a seconda del periodo, il Succiacapre, l'Albanella minore, il Falco pecchiaiolo, il Falco pellegrino, l'Averla piccola, l'Ortolano, la Totavilla, l'Albanella reale, lo Smeriglio il Lodolaio, il Barbagianni, l'Assiolo, il Picchio minore, lo Zigolo giallo, la Poiana, il Gheppio, lo Sparviero, la Civetta, l'Allocco, il Gufo comune, il Rondone alpino, il Picchio rosso maggiore, il Picchio verde, il Colombaccio, il Rigogolo, il Pigliamosche, la Sterpazzolina, la Sterpazzola, la Capinera, il Picchio muratore, il Luì bianco, lo Scricciolo comune e lo Zigolo nero.

Per quanto riguarda i mammiferi possiamo invece imbatterci in incontri interessanti ed emozionanti come con I'Istrice, il Moscardino, l'Arvicola di Savi (d'interesse conservazionistico regionale), il Riccio, lla Crocidura minore, lo Scoiattolo, il Tasso, la Faina, la Puzzola, la Volpe, il Capriolo e il Cinghiale.

Inserire foto animali e piante

La Passeggiata

La passeggiata da 3 ore nel Parco dello Stirone è il tipo di esperienza ideale sia per chi ha già un minimo di esperienza a cavallo, sia per chi è esperto e vuole comunque godersi un'esperienza rilassante alla scoperta del nostro bellissimo territorio.

Dopo essere saliti in sella e aver preso confidenza con i cavalli si esce per la passeggiata vera e propria.

Attraversiamo i campi e entriamo nel bosco, dove gli alberi ci accolgono nel loro abbraccio misterioso e al tempo stesso rassicurante, quindi proseguiamo in direzione Est fino al guado del torrente.

Una volta passato il corso dello Stirone ci addentriamo nel bosco che costeggia la sponda piacentina, dove i sentieri sono meno battuti ed è più facile incappare in rami bassi o rovi.

 

Sbuchiamo quindi nei campi limitrofi al Parco in località Roncadello, potendo ammirare la dolce salita che ci attende e che, per i cavalieri esperti, può essere affrontata al trotto o al galoppo (ovviamente con il consenso della Guida!).

 

A metà della salita la Guida deciderà -  in base dei livelli di esperienza, delle condizioni climatiche e dei periodi dell'anno - se proseguire verso Roncadello, per poi addentrarci tra i campi coltivati e procedere in direzione della località Lame, oppure se girare a destra, continuando a costeggiare i campi, per risalire più avanti verso la strada asfaltata.

 

Quale che sia il percorso inizialmente scelto, da qui si aprono tanti differenti possibili itinerari. 

Si potrà quindi optare per un suggestivo giro lungo il crinale per ammirare la Val Stirone e la Val Ongina, fino a raggiungere con lo sguardo - condizioni meteo permettendo - la skyline di Cremona e le Alpi; oppure arrivare fino alla discoteca Il Colle, in località Monte San Giuseppe, o ancora procedere verso L'Oratorio di San Genesio, per rientrare poi al Circolo Ippico dal lato opposto del Parco.

Pur essendo l'esperienza base del Circolo Ippico Parco dello Stirone, la passeggiata nel Parco offre tante possibilità per vivere emozioni sempre diverse e riscoprire la natura in tutte le sue sfaccettature in tutti i periodi dell'anno.

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Per info e prenotazioni: Tel. 388.82.42.313 - Mail info@circoloippicostirone.it