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Passeggiate in tranquillità:

Passeggiata di 1,5 ORE nel Parco dello Stirone

Tempo in sella: 1,5+ ore
Liv. min. esperienza richiesto: nessuno
Difficoltà: bassa
Livello Allenamento: base
Periodo:
tutto l'anno
Numero minimo partecipanti: 1

Lunghezza percorso: 7 km ca.
Altitudine massima: n.d.
Dislivello: .n.d.


 

Esperienza  Naturalistica

La Destinazione

Il Parco Regionale Fluviale dello Stirone e del Piacenziano nasce negli anni Settanta del XX secolo a tutela di un'area ricca di reperti fossili testimonianza di un'era geologica (tra 160 e 40 milioni di anni fa) in cui la vallata era occupata dall'Oceano Ligure-Piemontese, poi scomparso per effetto della sovrapposizione della placca tettonica europea a quella africana e la conseguente nascita dell'Appennino.

Testimonianza di tale epoca sono i numerosi fossili rinvenuti lungo il corso del torrente, tra cui due scheletri di balene (uno completo ed uno parziale) oggi esposti al MuMAB (Museo del Mare Antico e della Biodiversità), ma anche i giacimenti di sale che in epoca passata erano oggetto di attività estrattiva, come testimoniato dalle Antiche Saline Farnesiane, ed alimentavano un fiorente commercio lungo la Via del Sale.

Il Parco si estende per oltre 2.000 ettari, da località La Villa, a monte, fino al ponte sulla Via Emilia a Fidenza, a valle, con un'ampiezza di circa 1 chilometro su entrambi i lati del corso del torrente.

Oltre all'area del parco in senso stretto, anche le limitrofe aree agrarie e collinari contribuiscono con il loro fascino a caratterizzare una zona ricca di varietà paesaggistica capace di offrire al visitatore un'esperienza poliedrica.

Il Parco dello Stirone è dunque un luogo ricco sia dal punto naturalistico, sia dal punto di vista storico-culturale: si possono infatti osservare miracoli della natura come l'ofiolite scuro della Pietra Nera, emerso dalle profondità della terra, ma anche testimonianze antropiche come il borgo medievale di Vigoleno, la Pieve romana di San Nicomede o l'Oratorio di San Genesio.

Anche sotto l'aspetto floro-faunistico, il Parco dello Stirone offre nel corso di tutto l'anno piacevoli incontri e scoperte.

La zona del greto è occupata da specie erbacee per lo più annuali, quali il Poligono nodoso, la Salcerella, il Meliloto bianco, l'Erba Viperina, e da elementi arbustivi, rappresentati prevalentemente da cespugli di Salici; mentre le acque stagnanti sono rapidamente colonizzate dalla Tifa, talmente tipica dell'ambiente fluviale da essere assunta a simbolo del Parco; pianta di notevoli dimensioni, è facilmente riconoscibile per la presenza delle tipiche spighe (i fiori femminili), che raggiungono i 15 centimetri di lunghezza.

A maggiore distanza dall'acqua, si trova invece una zona di bosco vero proprio, con specie arboree ancora tipiche di ambienti umidi, quali il Salice bianco, il Pioppio bianco, il Pioppio nero, l'Ontano nero, il Sambuco e l'invasiva Robinia. Si possono poi incontarre, a seconda della zona, la Farnia, il Carpino nero, l'Acero campestre, l'Olmo campestre, la Rosa Canina, il Biancospino, la Frangola, il Corniolo, la Lantana, il Nocciolo, il Prugnolo, Ligustro, il Sanguinello, la Fusaggine, il Luppolo. Particolare riguardo merita poi l'Orchidea Selvatica che nel mese di giugno fiorisce nella zona della Pietra Nera e del Monte Combù.

Riguardo invece alla fauna, l'animale più significativo, divenuto simbolo del Parco stesso, è il Gruccione che si ferma a nidificare lungo gli argini del torrente dal 1984 nel corso della sua migrazione dall'Europa all'Africa. La popolarità di questo uccello è dovuta in gran parte al suo aspetto; gli splendidi colori del suo piumaggio, dal verde-azzurro brillante al giallo oro, lo rendono particolarmente vistoso.

Non si tratta però del solo volatile ospite del Parco dello Stirone degno di nota: all'interno della riserva possiamo infatti incontrare, a seconda del periodo, il Succiacapre, l'Albanella minore, il Falco pecchiaiolo, il Falco pellegrino, l'Averla piccola, l'Ortolano, la Totavilla, l'Albanella reale, lo Smeriglio il Lodolaio, il Barbagianni, l'Assiolo, il Picchio minore, lo Zigolo giallo, la Poiana, il Gheppio, lo Sparviero, la Civetta, l'Allocco, il Gufo comune, il Rondone alpino, il Picchio rosso maggiore, il Picchio verde, il Colombaccio, il Rigogolo, il Pigliamosche, la Sterpazzolina, la Sterpazzola, la Capinera, il Picchio muratore, il Luì bianco, lo Scricciolo comune e lo Zigolo nero.

Per quanto riguarda i mammiferi possiamo invece imbatterci in incontri interessanti ed emozionanti come con I'Istrice, il Moscardino, l'Arvicola di Savi (d'interesse conservazionistico regionale), il Riccio, lla Crocidura minore, lo Scoiattolo, il Tasso, la Faina, la Puzzola, la Volpe, il Capriolo e il Cinghiale.

Inserire foto animali e piante

La Passeggiata

La passeggiata da 1,5 ore nel Parco dello Stirone è il tipo di esperienza ideale per chi non è mai andato a cavallo, per i principianti, o anche per chi, avendo sempre montato in maneggio, vuole approcciarsi in modo tranquillo e sicuro all'equitazione di campagna.

Dopo la fase di messa in sella, nel corso della quale prendiamo confidenza con i cavalli e impariamo i comandi di base per guidarlo (soprattutto in caso di cavalieri senza esperienza), si esce per la passeggiata vera e propria.

Dopo aver attraversato i campi e entriamo nel bosco, dove gli alberi ci accolgono nel loro abbraccio misterioso e al tempo stesso rassicurante.

Una volta all'interno del Parco, seguendo i sentieri tracciati, seguiamo il corso del fiume addentrandoci qua e là tra i campi o nel fitto della vegetazione.

Dal punto di ingresso nel Parco sarà quindi possibili proseguire in direzione Est verso l'Area La Bocca e da qui proseguire verso località La Pelata. Si tratta di un percorso pianeggiante senza particolari difficoltà, adatto soprattutto a chi non ha esperienza.

In alternativa, proseguendo in direzione Ovest, è possibile raggiungere l'Area La Broncarda e proseguire poi verso i Tre Pioppi e la Casa Bruciata. Questo percorso, presentando una piccola salita/discesa in cui è importante saper tenere il cavallo evitando piccole partenze al trotto o al galoppo. è più idoneo a cavalieri principianti, che hanno già qualche ora di equitazione sulle gambe.

Procedendo invece in direzione Est fino al guado dello Stirone per poi ripiegare verso Nord-Ovest, è possibile passare sull'altra sponda del torrente, dove i sentieri sono meno battuti, e addentrarsi per un breve tratto nella parte collinare in territorio piacentino. Si tratta di un tracciato adatto a principianti e cavalieri con una esperienza di base che offre tratti idonei anche a brevi fasi di trotto e galoppo.

La scelta del percorso rimane comunque a discrezione delle Guide, che valuteranno l'esperienza più idonea per garantire lo svolgimento dell'uscita in sicurezza e armonia tenendo conto del livello  di esperienza dei partecipanti e dell'effettiva capacità nella guida del cavallo assegnato.

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Per info e prenotazioni: Tel. 388.82.42.313 - Mail info@circoloippicostirone.it